KOKESHI INFORMAZIONI

Le bambole Kokeshi sono figure in legno che si credono sviluppate nella seconda metà del periodo Edo (1603 - 1868) nella regione Tohoku, nel nord del Giappone (forse prima di allora erano legate a religione).  Si pensa che gli artigiani del legno hanno cominciato a produrle durante i mesi freddi per complementare la manifattura di articoli casalinghi, per poi venderle come souvenir ai visitatori delle terme nei mesi più miti.  Hanno guadagnato popolarità in tutto il paese, spesso usate come giocattoli dove non si poteva permettere l'acquisto di bambole in porcellana.  I figli dei contadini ci giocavano durante tempo di raccolto e si credeva che i dei vedendo questo avrebbero permesso un buon raccolto.

Grazie anche alla loro associazione con l'infanzia e alla loro incarnazione di bellezza femminile, sono spesso regalate come doni per una nascita o di compleanno, e in qualsiasi ricorrenza come oggetti di buon auspicio.

Originariamente le Kokeshi (Kokeshi tradizionali - dentou) erano fatte di un semplice corpo cilindrico sottile e lungo senza gambe ne braccia, dipinte  con cerchi concentrici e motivi floreali, con una testa abbastanza grossa, e rappresentavano giovani donne.  Le Kokeshi creative (sosaku) si sono sviluppate nel '900 permettendo più espressione all'artigiano che può scolpire e cambiare forma alla bambola che sta creando (perfino con l'aggiunta di "accessori" quali, per esempio, ombrello, maniche di kimono, ecc), con un maggiore uso di colore.  Tra l'altro, le Kokeshi creative qualche volta rappresentano anche figure maschili.  Esistono delle Kokeshi con le teste movibili che producono in qualche caso dei suoni (legno contro legno), o semplicemente dei movimenti.

I legni usati per fare le Kokeshi sono prima stagionati per almeno 6 mesi e poi lavorati interamente a mano.  Sono legni provenienti dal Giappone e solitamente vengono usati il corniolo, il ciliegio, l'acero giapponese, l'olmo e il castagno.  La scelta del legno contribuisce a determinare l'effetto estetico desiderato dall'artigiano per la bambola, come venature più o meno evidenti, colore, morbidezza o durezza del legno per scolpire, ecc.