Ceramiche INFORMAZIONI

CERAMICHE

La storia delle ceramiche giapponesi inizia circa dal 10.500 - 300 AC per proseguire attraverso le diverse epoche; nei 16° e 17° secoli DC l'arrivo delle culture cinese e coreana influenzò molto lo sviluppo delle ceramiche, e in particolare la produzione di porcellane, con tecniche e forme che venivano adottate e poi modificate per diventare proprie della cultura giapponese.

La produzione di Kiyomizu-yaki  iniziò nella seconda metà del 5° Secolo nella zona attorno al Tempio di Kiyomizu a Kyoto.  L'uso dei colori cominciò nel Periodo Muromachi (1338 - 1573) e poi la tecnica di applicare decori in colore una volta smaltato l'oggetto ("overglazing") è iniziata pochi anni dopo.  Kiyomizu-yaki comprende sia porcellane che altre ceramiche.   Da Kyoto arrivano anche altri tipi di ceramiche tra i quali il Raku.

Nel 8° Secolo (ma forse anche da molto prima), iniziando con la manifattura di tegole per uno dei palazzi dell'Imperatore, iniziò la produzione dello Shigaraki-yaki o ceramiche dalla zona della città di Shigaraki nella Prefettura Shiga.  L'argilla locale usata per queste produzioni è un rosso/arancione con piccole inclusioni di quarzo che possono rendere il prodotto finale anche ruvido e leggermente poroso (come coccio).  Lo Shigaraki-yaki è associato anche alla Cha no Yu (Ceremonia del Tè) per via dell'aspetto naturale di queste ceramiche, riflettendo naturalezza e semplicità/umiltà, nella tradizione Zen Buddista.  Lo Shigaraki ceramica è conosciuta anche per la raffigurazione del Tanuki (cane procione, animale nativo del Giappone), presente nelle leggende giapponesi.

Tra il '500 e '600 con l'avvento dei ceramisti Coreani, nella zona della città di Arita (nella Prefettura Saga sull'isola meridionale di Kyushu) è iniziato la produzione di porcellana dall'argilla caolina trovata vicina, poi spedite dal porto di Imari con denominazioni Arita-yaki e Ko Imari.  Altre zone di produzione di porcellana includono Kutani (Giappone centrale), con importanza attaccata ai disegni e colori usati qui (si crede che qualche volta le basi per le porcellane colorate qui venivano da Arita).  Come per le stoffe, in certi periodi la vendita della porcellana fu permesso solo ai ceti più alti con proibizione per la gente comune.

Produzione di Mino-yaki iniziò nel Periodo Heian (794 - 1185)(Prefettura di Gifu) e nel tempo ha avuto legami stretti con le stoviglie utilizzate nella ceremonia del tè.

Bizen-yaki è caraterizzata dal colore rosso-marrone dovuto al contenuto di ferro nell'argilla e i lunghi tempi di cottura.

Hasami è vicina ad Arita e adesso produce porcellane con un marcato tocco moderno.